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L’EVOLUZIONE DEL TRATTAMENTO CHIRURGICO DEI DIFETTI DI PARETE

C’è un’ernia?
Per ernia s’intende la fuoriuscita di un viscere o parte di esso, attraverso una zona di debolezza della parete addominale. Questa debolezza si realizza per una lassità costituzionale della parete muscolare oppure per un aumento della pressione all’interno dell’addome (lavori pesanti, sforzi improvvisi, attività sportiva, lunghi periodi di tosse o stipsi).

Come si ripara?
Sino a un ventennio fa si usava correggere chirurgicamente l’ernia mediante una cosiddetta “plastica” in cui alcuni elementi muscolari e tendinei venivano suturati assieme e quindi un po’ stirati dando origine a dolore postoperatorio e possibilità di recidiva e cioè il riformarsi dell’ernia.

Più modernamente, grazie all’avvento di materiali protesici inerti, le cosiddette “reti”, è stato possibile adottare delle altre tecniche chirurgiche più rispettose dell’anatomia originale del corpo umano potendo esse sostituirsi a quel tessuto cedevole che aveva indotto la formazione dell’ernia e, nello stesso tempo, non creando più “tensione” fra le strutture muscolari e tendinee. In questo modo è stato possibile ridurre di molto sia il dolore postoperatorio che l’incidenza di formazione di recidive. La chirurgia protesica delle ernie ha quindi di principio potuto accorciare di molto i tempi di recupero alle normali attività quotidiane dell’operato di ernia riducendo inoltre il rischio del riformarsi della stessa.

Nel corso degli ultimi anni, inoltre, si sono venute affermando le “tecniche laparoscopiche” mediante le quali è possibile eseguire interventi chirurgici senza necessità di effettuare “tagli” sul corpo umano, grazie all’introduzione nell’organismo di strumenti e telecamere miniaturizzati attraverso piccoli forellini, a tutto vantaggio dell’integrità dell’organismo, della quasi assenza di dolore e di complicanze legate alla ferita chirurgica, ottenendo inoltre un drastico miglioramento del risultato estetico. Grazie all’utilizzo combinato delle tecniche protesiche e di quelle laparoscopiche ci si è potuto giovare contemporaneamente dei vantaggi delle une e delle altre, potendo, quando vi sia indicazione a farlo, disporre le protesi, a correzione delle ernie, dall’interno dell’organismo.

Odiernamente, la nuova frontiera nell’evoluzione tecnologica si gioca sulla ricerca di materiali protesici che guidino sempre più la ricostituzione dell’originario specifico tessuto umano mortificato dai processi di degenerazione che conducono alla formazione di un’ernia, in modo da poter ridare l’originale elasticità e funzione al neocostituito tessuto. La specifica competenza del Centro risiede nella potenzialità di applicazione delle differenti tecniche chirurgiche, delle differenti modalità di approccio (chirurgia aperta o laparoscopica), dei differenti tipi di protesi e delle conseguenti varie possibilità di erogazione della prestazione (a ciclo diurno o con ricovero).

In quest’ambito, la giusta scelta del tipo d’intervento da indicare a ciascun paziente viene fatta in funzione di una serie di variabili che riguardano non solo il tipo di patologia ma anche l’età del paziente, le sue condizioni generali, la distanza dal suo domicilio e le proprie aspettative. 
Consiste in un Percorso Prioritario dedicato a pazienti affetti da ernia inguinale di non eccessive dimensioni (II° della classificazione di Nyhus) crurale ed ombelicale, di età compresa fra i 18 ed i 65 anni, in assenza di altre patologie associate (cardiopatie, bronco-pneumopatie, malattie metaboliche) per i quali è possibile espletare l’intera prestazione (indagini preoperatorie, intervento chirurgico, controllo clinico e dimissioni) in un’unica mattinata. La prestazione si continua poi con il programma di dimissione protetta ed i medesimi controlli della normale prestazione a ciclo diurno.

In regime di ricovero ordinario vengono espletate tutte le prestazioni chirurgiche, inerenti la patologia di parete, non passibili di gestione a ciclo diurno. Anche per le semplici ernie inguinali, crurali o ombelicali se in soggetti affetti da altre importanti malattie di base, si consiglia, per ragioni prudenziali, il trattamento in regime ordinario sempre dopo opportuno prericovero. Stessa modalità di prestazione viene consigliata per le ernie inguinali bilaterali e recidive (quelle ernie che si riformano dopo una prima correzione) o plurirecidive. Ernie di dimensioni più o meno cospicue possono formarsi in diverse zone della parete addominale e del diaframma così come ernie possono formarsi su pregresse cicatrici chirurgiche (laparoceli o ernie incisionali).

 
PREROGATIVE DEL CENTRO
Accogliere l’assistito in una struttura moderna e confortevole ed accompagnarlo in percorsi diagnostico – terapeutici predefiniti lungo i quali sentirsi protetto.
Offrire sempre la soluzione terapeutica più avanzata grazie ad una specifica competenza ed all’utilizzo di moderne tecnologie nel perseguimento del miglior confort postoperatorio e ripristino funzionale possibile.

Minima degenza ospedaliera grazie a:

  • prestazioni erogate in regime di Day Surgery od Ambulatoriale (quando consentito dal tipo di patologia);
  • utilizzo di tecniche mini-invasive e laparoscopiche;
  • integrazione con i servizi di continuità assistenziale territoriale.

 
Per informazioni: 
erniacenter@miulli.it

Link utili:
Italian Society of Hernia and Abdominal Wall Surgery
Forum Ernia e Laparocele
L’articolo sull’apertura dell’Ernia Center

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