Pubblicato il Settembre 30, 2026
Centralità della persona e innovazione tecnologica: al Miulli inaugurato il nuovo Polo Angiografico
Vent’anni di crescita, innovazione e sviluppo, con lo sguardo già rivolto alle nuove sfide della medicina. L’Ospedale “F. Miulli” ha celebrato oggi il ventesimo anniversario dell’inaugurazione del nuovo monoblocco con una giornata dedicata al futuro della sanità, culminata nell’inaugurazione del nuovo Polo Angiografico, importante investimento destinato a potenziare ulteriormente le capacità diagnostiche e terapeutiche della struttura.
La giornata si è aperta con il convegno “Innovare la cura, custodire la persona. Umanizzazione delle cure e innovazione tecnologica nella sanità che cambia”, al quale hanno partecipato S.E. Mons. Giuseppe Russo, Vescovo e Governatore dell’Ospedale Miulli, Padre Pedro Barrajón Muñoz, Rettore dell’Università Europea di Roma, Padre Virginio Bebber, Presidente ARIS, e Vito Montanaro, Direttore del Dipartimento alla Salute e al Benessere della Regione Puglia.
Un confronto nato dalla volontà di interrogarsi sulle profonde trasformazioni che stanno attraversando la sanità e sulla necessità di accompagnare il progresso scientifico e tecnologico con un modello assistenziale che continui a riconoscere nella persona il centro del percorso di cura. Diagnostica avanzata, procedure minimamente invasive, robotica, intelligenza artificiale e crescente disponibilità di dati stanno modificando le possibilità della medicina, rendendo allo stesso tempo ancora più importante la dimensione relazionale della cura, il rapporto tra professionisti e pazienti e il coinvolgimento delle famiglie.
Il convegno ha ribadito una prospettiva che da tempo caratterizza il percorso del Miulli: innovazione tecnologica e umanizzazione non rappresentano due direzioni alternative, ma dimensioni chiamate a procedere insieme. La tecnologia acquista pienamente valore quando consente di rendere le cure più efficaci, precise e sicure, senza perdere di vista l’ascolto, la dignità e i bisogni della persona.
La giornata ha assunto un significato particolare perché organizzata a vent’anni dall’inaugurazione del nuovo monoblocco, avvenuta nel 2006. Un passaggio che ha segnato una tappa fondamentale nel processo di crescita e modernizzazione dell’Ospedale di Acquaviva delle Fonti, ampliandone le potenzialità e creando le condizioni per lo sviluppo di nuove specialità, tecnologie e competenze e per un ruolo sempre più significativo del Miulli nel panorama sanitario nazionale.
A vent’anni di distanza, l’inaugurazione del nuovo Polo Angiografico lega idealmente quella stagione di sviluppo a una nuova fase di investimenti, nella quale l’avanzamento tecnologico continua a essere interpretato come uno strumento per migliorare qualità, sicurezza e appropriatezza delle cure.






Mons. Russo: «Il progresso ha senso quando si trasforma in cura»
Nel suo intervento S.E. Mons. Giuseppe Russo ha richiamato il significato del ventennale come occasione non soltanto per ripercorrere quanto realizzato, ma soprattutto per interrogarsi sulla direzione futura dell’Ospedale. Il Miulli, in quanto ente classificato inserito nel servizio sanitario pubblico, rappresenta un punto di riferimento per il territorio e per pazienti provenienti anche da altre regioni d’Italia.
Il Governatore ha posto l’accento sulla necessità di continuare a investire in competenze, strutture e tecnologie senza separare l’innovazione dalla missione fondamentale dell’Ospedale: prendersi cura della persona nella sua interezza. In questa prospettiva, la tecnologia non costituisce un fine, ma uno strumento attraverso il quale rendere la medicina più precisa, efficace e sicura, salvaguardando contemporaneamente la relazione, l’ascolto e la prossimità al paziente.
Un nuovo Polo Angiografico per il Miulli
Il progetto inaugurato oggi comprende due nuove sale e due sale rinnovate, dedicate all’emodinamica, all’elettrofisiologia e alla radiologia interventistica. L’intervento è stato sviluppato mantenendo pienamente operativi i servizi assistenziali e garantendo la continuità del supporto del Miulli alla rete regionale dell’emergenza-urgenza.
Le nuove sale sono dotate di tecnologie Philips di ultima generazione che integrano sistemi di imaging avanzato a supporto delle procedure minimamente invasive. Le apparecchiature consentono di ottenere immagini di elevata qualità con riduzioni della dose radiante comprese tra il 43% e l’83%, a seconda dell’applicazione clinica, con benefici sia per i pazienti sia per i professionisti sanitari che operano quotidianamente in ambienti ad alta intensità assistenziale.
Particolarmente rilevante è la possibilità di integrare direttamente in sala informazioni provenienti da angiografia, ecocardiografia avanzata e mappaggio elettrofisiologico. L’équipe può così disporre in tempo reale di un quadro clinico più completo, nel quale informazioni anatomiche e funzionali e immagini tridimensionali concorrono a supportare il processo decisionale e l’esecuzione delle procedure.
In ambito cardiologico, l’integrazione tra immagini radiologiche ed ecocardiografiche permette di mantenere visibili durante l’intervento i principali riferimenti anatomici e di pianificare con maggiore accuratezza anche procedure complesse. Nella radiologia interventistica, le immagini tridimensionali acquisite direttamente in sala permettono invece di individuare e raggiungere le lesioni in maniera più mirata e di verificare l’esito del trattamento.

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