Pubblicato il Ottobre 25, 2016
L’Ospedale Miulli e le sue alte professionalità sono state recentemente protagoniste di due importanti appuntamenti internazionali legati alla ginecologia, il primo tenutosi a Bruxelles il 3 e 4 ottobre e il secondo a Cuba nei giorni 13 e 14 ottobre. Innovazione, tecnologia e tecnica sono state al centro del dibattito animato da luminari provenienti da tutto il mondo, fra i quali hanno spiccato le relazioni del prof. Maurizio Guido (Direttore UOC Ostetricia e Ginecologia del Miulli) e del dott. Francesco Legge (Responsabile UOSD Ginecologia Oncologica del Miulli).
Il 13 ed il 14 di ottobre 2016 si è tenuto, presso l’Hotel Melia Cohiba dell’Havana (Cuba), il primo expert meeting internazionale dal titolo: “Human endometrium and ongoing pregnancy”. L’evento ha visto impegnati gli esperti della Yale School of Medicine ed i principaliopinion leader italiani nel campo della riproduzione umana. I partecipanti hanno esposto, in lezioni frontali di 30 minuti, tutte le recenti novità scientifiche cliniche e di ricerca di base incentrate sui meccanismi d’impianto embrionale e le potenzialità della vita nascente. Il Prof. Guido ha avuto l’onore di partecipare a questo panel di esperti ed ha potuto portare l’esperienza del Miulli in questo importante consesso.

Pochi giorni prima, il 3 ottobre 2016, il dott. Legge ha presentato i risultati di una innovativa tecnica al Congresso della Società Europea di Ginecologia Endoscopica di Bruxelles. Tale tecnica consente l’asportazione in laparoscopia e in sicurezza dei miomi uterini anche di dimensioni maggiori, attraverso l’utilizzo di uno specifico sacchetto, evitando la possibile disseminazione in addome di tessuto potenzialmente neoplastico. Il giorno successivo il dott. Legge ha inoltre presentato un video in anteprima mondiale sull’utilizzo di strumenti ancor più miniaturizzati rispetto alla laparoscopia classica (detti “percutanei” in quanto di dimensioni simili a degli aghi), che consentono di eseguire interventi quali l’isterectomia (ovvero l’asportazione dell’utero) e/o la correzione del prolasso utero-vaginale attraverso delle porte di accesso attraverso la cute di soli 2-3 mm senza cicatrici residue.


