Pubblicato il Giugno 13, 2016
Si terrà mercoledì 15 giugno, nella sala convegni dell’Ospedale “F. Miulli”, il convegno dal titolo “La riconciliazione farmacologica nei pazienti onco-ematologici. Qualità della vita, qualità delle cure“. L’evento è realizzato dall’Ente ospedaliero e vede nella segreteria scientifica la Dr.ssa Clelia Larenza, il Dr. Giuseppe Polimeno e la Dr.ssa Maddalena Sciacovelli.
L’ospedale Miulli ha inteso sottolineare l’importanza di una nuova Raccomandazione Ministeriale emanata nel dicembre del 2014 dal titolo: “RACCOMANDAZIONE PER LA RICONCILIAZIONE DELLA TERAPIA FARMACOLOGICA. La mancata Riconciliazione della terapia farmacologica può causare gravi danni ai pazienti. Raccomandazione n. 17”. Il documento ha l’obiettivo di implementare questo nuovo approccio all’appropriatezza prescrittiva farmacologica. Già in uso da diverso tempo nei Paesi quali Stati Uniti, Canada ed Australia, la buona pratica clinica è uno obiettivo cardine dell’Ente “Miulli”.
La Premessa essenziale di una prescrizione farmacologica sicura è la conoscenza precisa della terapia in atto. L’aumento delle patologie croniche e della specializzazione delle cure hanno infatti comportato un aumento della complessità della terapia (politerapia) e della sua gestione (farmaci diversi prescritti da professionisti diversi in contesti differenti, ospedalieri e/o ambulatoriali). Questa complessità porta con sé un aumento del rischio di eventi avversi, soprattutto quando la terapia viene modificata a livello dell’interfaccia tra le varie strutture (ospedale, territorio) e tra i vari professionisti. In tali occasioni, infatti, prescrizioni incomplete o modifiche effettuate senza una precisa conoscenza della terapia del paziente possono comportare per il paziente stesso confusione o errori di assunzione con ripercussioni importanti sulla sua salute e sicurezza. La letteratura mostra elevate percentuali di errore inerenti le liste di farmaci consigliate al momento della dimissione (>50%) o al termine di una consulenza specialistica (66%) sottolineando l’importanza di disporre di una procedura volta a standardizzare questa delicata fase della presa in carico del paziente. È pertanto essenziale che il medico prescrivente, prima di una nuova prescrizione, effettui una sistematica revisione dei farmaci assunti nell’attualità dal paziente al fine di poter valutare con precisione e attenzione tutti i cambiamenti necessari, soprattutto in campo oncologico. Inoltre, per garantire una maggior sicurezza della fase prescrittiva e ridurre al minimo i rischi di errore, è fondamentale che il medico prescrivente collabori sempre con il paziente e/o i suoi familiari/referenti della salute affinché tutte le informazioni inerenti i cambiamenti di terapia vengano sempre trasmesse in maniera puntuale e dettagliata, soprattutto a livello dell’interfaccia tra diversi setting di cure e/o figure professionali.
L’obiettivo è quello di garantire che venga sempre prescritta al paziente la terapia corretta, soprattutto nelle fasi in cui si interfacciano i vari professionisti (consulenze) o i diversi setting di cura (ospedalieri e territoriali), momenti in cui frequentemente vengono attuate delle modifiche nella terapia in atto.
Fine ultimo del processo è quello di ridurre gli errori relativi alla fase di prescrizione farmacologica, in particolare errori imputabili a:
- incompletezza della lista di farmaci assunta dal paziente;
- incomprensioni o errori di trascrizione quando il paziente deve effettuare un cambio di terapia farmacologica (in particolare nelle interfaccia tra i diversi livelli/setting di cure);
- mancata comunicazione/incomprensioni tra i vari professionisti che seguono il paziente in merito alla terapia farmacologica in atto;
- mancato coinvolgimento del paziente (informazioni poco accurate) in merito ai cambiamenti nella prescrizione di terapia farmacologica.
Il processo di “Ricognizione e riconciliazione” deve essere messo in atto ogni volta che il paziente s’interfaccia con un professionista sanitario che ha la possibilità di attuare dei cambiamenti nella terapia farmacologica in atto.
Deve quindi riguardare tutti i seguenti ambiti:
a) inizio di una nuovo farmaco;
b) interruzione di un farmaco;
c) cambiamento del dosaggio di un farmaco;
d) cambiamento nella frequenza/modalità di somministrazione di un farmaco.
L’evento è gratuito e rivolto a n. 50 partecipanti tra farmacisti ospedalieri e territoriali; medici specialisti in oncologia, ematologia, medicina interna; infermieri professionali. I crediti ECM assegnati all’evento sono n. 7.
Per l’iscrizione si prega voler compilare ed inviare alla segreteria organizzativa la scheda di registrazione disponibile sul sito www.italianacongressi.it (sezione “Eventi e congressi in corso”) secondo le modalità ed entro i termini previsti sulla stessa.



