Pubblicato il Dicembre 15, 2025
L'Ospedale Miulli ai vertici del Piano Nazionale Esiti 2025
L’Ospedale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti si conferma eccellenza sanitaria pugliese con volumi di interventi da record e indicatori di esito superiori alla media nazionale nel PNE 2025.
Nel Piano Nazionale Esiti (PNE) 2025, programma di valutazione della qualità delle cure promosso da Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) e Ministero della Salute, l’Ospedale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti ha ottenuto risultati di eccellenza che lo collocano tra i primi ospedali della Puglia e, per molti indicatori, ai vertici anche a livello nazionale. La nuova edizione del PNE evidenzia infatti come il Miulli abbia registrato volumi di attività eccezionalmente elevati in numerose aree specialistiche – dalla chirurgia oncologica all’ortopedia – uniti a tassi di esito nettamente migliori rispetto alle medie nazionali.
In particolare, nel campo della chirurgia oncologica il Miulli risulta tra i centri più attivi: è il primo ospedale in Puglia per numero di interventi sui tumori maligni del fegato, del rene e della prostata, e si posiziona al secondo posto per quelli sul pancreas e sull’ovaio.
Nel 2024 il Miulli ha effettuato 108 interventi chirurgici per tumore del fegato, pari a quasi un terzo di tutti i casi trattati nella regione – un volume che colloca l’ospedale al 1° posto a livello regionale e 15º posto a livello nazionale in questo indicatore. Analogamente, sono stati eseguiti 110 interventi per tumore del rene, a conferma del primato regionale in entrambe le casistiche.
Anche per i tumori del pancreas il Miulli vanta numeri di rilievo, con 49 resezioni pancreatiche effettuate (2º posto in Puglia).
La casistica del tumore della prostata è la più numerosa: nel 2024 sono state realizzate 276 prostatectomie radicali, il volume più alto in regione (circa il 20% di tutti gli interventi eseguiti in Puglia su questa patologia). Tale risultato colloca il Miulli tra i primi dieci centri a livello nazionale per la chirurgia del carcinoma prostatico.
Negli interventi per tumore della mammella che richiedono mastectomia, il 90,9% delle pazienti trattate al Miulli riceve una ricostruzione immediata, a fronte di circa il 70% a livello nazionale.
Questi risultati si collocano all’interno di un più ampio programma oncologico portato avanti dal Miulli, che abbraccia tutte le fasi del percorso di cura, comprese chemioterapia e radioterapia, sebbene queste ultime non rientrino nell’analisi condotta da Agenas.
L’ospedale primeggia anche in ambito ortopedico. Nel 2024 il Miulli ha registrato il più alto numero di interventi di protesi d’anca in Puglia (309 casi) e il secondo più alto di protesi di ginocchio (387 casi). Si colloca inoltre al terzo posto regionale per volume di protesi di spalla, a riprova di un’elevata attività chirurgica in tutto il comparto ortopedico.
Oltre all’oncologia e all’ortopedia, il Miulli si distingue per l’alto volume di attività anche in molte altre specialità chirurgiche. In neurochirurgia, ad esempio, ha eseguito 257 interventi di artrodesi vertebrale, il secondo numero più alto in Puglia. In ambito ginecologico, nel 2024 sono state effettuate 336 isterectomie totali (2º posto regionale) e 128 interventi chirurgici per tumori ginecologici maligni (2º in Puglia). Volumi di prestazioni elevati si registrano inoltre in chirurgia vascolare e in otorinolaringoiatria, settori nei quali il Miulli figura stabilmente tra i primi tre ospedali pugliesi per numero di procedure eseguite.
La qualità delle cure offerte dal Miulli è confermata anche dagli indicatori di esito del PNE, spesso sensibilmente migliori rispetto alla media. In ambito cardiovascolare, ad esempio, la mortalità a 30 giorni dopo intervento di valvuloplastica o sostituzione di valvola cardiaca è risultata pari allo 0% al Miulli, a fronte di una media nazionale del 2,07%. Anche nell’infarto miocardico acuto il tasso di mortalità registrato (2,9%) è meno della metà di quello nazionale (6,78%). Ottimi risultati emergono anche nell’area nefrologica: per i pazienti dimessi con diagnosi principale di insufficienza renale cronica, la mortalità a 30 giorni è stata del 3,7%, contro il 7,3% della media italiana, con una riduzione del rischio del 49%. Un risultato che posiziona il Miulli al secondo posto in Puglia.
All’eccellenza negli esiti si affiancano anche performance di rilievo nei processi assistenziali. Ben il 95,8% dei pazienti sottoposti a colecistectomia laparoscopica al Miulli viene dimesso entro 3 giorni dall’operazione, rispetto all’85,9% della media italiana. Tutti risultati che testimoniano la capacità del Miulli di offrire cure di altissima qualità con elevata efficienza, confermando l’ospedale come punto di riferimento per la sanità regionale.

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