Spermiogramma
Lo spermiogramma è un’indagine di laboratorio fondamentale per diagnosticare problemi di infertilità nell’uomo. In presenza di un risultato anomalo esso va ripetuto a distanza di almeno 3 mesi (periodo necessario per garantire il ricambio generazionale degli spermatozoi).
Ci sono fattori che possono alterare l’esame, tra cui l’assunzione di farmaci (antibiotici, steroidi, chemioterapici) ma anche periodi di forte stress. Lo spermiogramma va eseguito dopo un’astinenza di 3/5 giorni e come preparazione è consigliata un‘accurata igiene intima.
L’eiaculato, dopo un periodo di riposo necessario alla sua liquefazione, viene sottoposto ad un’analisi macroscopica e ad una microscopica.
- Fase analitica macroscopica: volume, aspetto, pH, fluidificazione, viscosità ed eventuale presenza di batteri sono i parametri che vengono presi in considerazione in questa prima fase analitica.
- Fase analitica microscopica: concentrazione, motilità e morfologia sono le caratteristiche dell’eiaculato che devono essere necessariamente valutate al fine di un corretto inquadramento diagnostico del paziente con problemi di fertilità.
L’esame del liquido seminale andrebbe completato con il TEST DI CAPACITAZIONE, ovvero un esame che consente di isolare gli spermatozoi con migliore motilità e morfologia. Il risultato del test può orientarci verso la tecnica di fecondazione assistita più idonea da effettuare.
Se il campione di liquido seminale risponde in maniera positiva al test di capacitazione, si può tentare una inseminazione intrauterina; in caso contrario si prendono in considerazione le altre tecniche di PMA (FIVET/ICSI/IMSI).
L’accesso ai servizi avviene tramite e-mail g3.lenoci@miulli.it oppure telefonicamente dal lunedi al venerdì, nella fascia oraria 09-13 e 16-19
Dott. LENOCI: 338/1023490

