COI - CENTRO ORTODONZIA E IMPLANTOLOGIA - ATTIVITÀ

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ATTIVITÀ

Tecniche chirurgiche d’avanguardia e apparecchiature diagnostiche digitali consentono la riabilitazione protesica implantare anche in casi molto complessi. La ricostruzione tridimensionale dei mascellari, ottenuta con la Cone Beam, permette di individuare con estrema precisione le aree più idonee dove inserire gli impianti e visualizzare, prima dell’ intervento, il risultato protesico sia dal punto di vista estetico che funzionale.

Innovative tecniche rigenerative consentono la riabilitazione protesico implantare anche in assenza di osso come nelle gravi atrofie dei mascellari.

L’uso dello scanner intraorale consente di ottenere impronte digitali estremamente precise, eliminando la fastidiosa presa delle impronte tradizionale, rendendo tutto il trattamento atraumatico e confortevole per il paziente.

L’utilizzo delle sale chirurgiche dell’ospedale Miulli consente di operare in ambienti assolutamente sterili e di ricorrere ove necessario a interventi in sedazione cosciente o anestesia generale grazie alla collaborazione di esperti anestesisti.

Grande attenzione è riservata al trattamento dei pazienti con problemi parodontali e a tutta la chirurgia orale.

Solo un approccio multidisciplinare può garantire un trattamento di eccellenza. La chiave del successo di un trattamento complesso passa attraverso:

  • La raccolta dei records diagnostici
  • Lo studio collegiale da parte del team di specialisti
  • La collaborazione e interazione dei vari team nell’esecuzione del trattamento

Collaborano con il COI specialisti in:

  • Endodonzia
  • Conservativa
  • Implantologia
Chirurgia orale
  • Protesi
  • Gnatologia
  • Disfunzioni articolazione temporo/mandibolare
  • Ortodonzia
  • Chirurgia Ortognatica
  • Apnee ostruttive notturne
  • Pedodonzia
  • Igiene orale
  • Anestesista

Gli specialisti del COI, grazie ad apparecchiature diagnostiche digitali di ultima generazione, CBCT, scanner, sono in grado di riabilitare in massima sicurezza anche i casi più complessi.

Il ricorso a impianti di ultima generazione – zigomatici, pterigoidei, nasali – permettono un’agevole riabilitazione anche in pazienti con gravi atrofie ossee.

Pazienti anziani o con importanti patologie vengono trattati in totale sicurezza grazie alla collaborazione di esperti anestesisti: in sedazione cosciente o in anestesia generale.

La perdita di elementi dentari è una menomazione con ripercussioni sulla funzione masticatoria spesso associata a disturbi della articolazione tempero mandibolare e a un deterioramento dell’estetica
in passato nel trattamento dell’edentulia si faceva ricorso a protesi mobili o ponti ancorati a denti residui che venivano limati; l’evoluzione nel tempo era inesorabilmente il peggioramento dell’edentulia per perdita dei denti pilastro.

L’uso degli impianti permette di sostituire uno o più elementi dentari persi in maniera definitiva, restituendo una perfetta funzione masticatoria e una estetica eccellente.

Apparecchiature radiografiche digitali di ultima generazione consentono di visualizzare tridimensionalmente i mascellari e individuare con precisione assoluta le aree più idonee per inserire gli impianti.

È possibile realizzare delle dime chirurgiche computerizzate che consentono di inserire gli impianti con precisione millimetrica, visualizzare la protesi sia esteticamente che funzionalmente e velocizzare tutta la procedura.

L’assenza di osso era una condizione che in passato rendeva impossibile e poco affidabile il ricorso agli impianti. Tecniche rigenerative innovative permettono oggi di poter trattare con successo anche pazienti con gravi atrofie ossee.

Nell’arcata superiore con deficit osseo è possibile inserire gli impianti facendo ricorso a sofisticate tecniche di rialzo del seno mascellare, che può interessare settori più o meno estesi e rendere cosi possibile un’ottimale restaurazione protesica.

La malattia parodontale, caratterizzata da infiammazione cronica dei tessuti di sostegno del dente (osso e gengiva) è la più frequente causa della perdita dei denti. La chirurgia parodontale, abbinata all’ablazione del tartaro, levigature delle radici e adeguate tecniche di igiene orale, permette il recupero di elementi dentari anche molto compromessi parodontalmente.

Il ricorso alla chirurgia orale è altresì indispensabile per conservare un buono stato di salute della bocca in presenza di cisti, frenuli e neoformazioni tumorali.

L’inclusione di denti, particolarmente dei denti del giudizio, necessita frequentemente di trattamento chirurgico per estrazione del dente incluso, spesso indispensabile per salvaguardare la salute dei denti limitrofi.

Un team di esperti protesisti e odontotecnici affianca gli specialisti in implantologia. Tutti i trattamenti sono preceduti da un studio digitale dei casi indispensabile per valutare le sedi più idonee per posizionare gli impianti in funzione della successiva riabilitazione protesica .Solo una stretta sinergia garantisce il raggiungimento di risultati che soddisfino in pieno le aspettative del paziente

Avvalendosi delle più moderne tecnologie digitali, il reparto protesi esegue:

  • riabilitazioni protesiche su dentatura naturale
  • intarsi e faccette
  • Protesi mobile

Apparecchiature chirurgiche piezoelettriche e laser vengono utilizzate rutinariamente per interventi di avulsioni di denti inclusi, cistectomie, chirurgia orale e chirurgia parodontale.

Anche per la chirurgia orale in pazienti con gravi patologie mediche o particolarmente ansiosi, ci si avvale della collaborazione degli anestesisti sia per interventi in sedazione che in anestesia generale.

La collaudata collaborazione tra team di Ortodonzia e team di Chirurgia Ortognatica nonché le attrezzature digitali a disposizione, permettono di programmare il trattamento di gravi malformazioni facciali con risultati estetici e occlusali eccellenti.

Alla raccolta dei records diagnostici digitali segue lo studio del caso nel quale vengono programmati sia gli spostamenti ortodontici che quelli chirurgici e viene presentato al paziente per l’approvazione il morphing finale.

Il paziente, ancor prima di iniziare il trattamento chirurgico, può sapere quali saranno le modifiche che subirà il suo volto con l’intervento chirurgico. Vengono sottoposti a questi trattamenti pazienti con malformazioni scheletriche di II classi (cioè con eccessiva sporgenza della parte superiore della bocca) e di III classi (prognatismo mandibolare, gravi asimmetrie facciali).

A tutti i pazienti, prima di iniziare trattamenti più complessi, viene fatta una attenta valutazione dello stato di salute della bocca, vengono ripristinate corrette pratiche igieniche, rimozione del tartaro se presente, sbancamento dei denti domiciliare o alla poltrona, curati eventuali processi cariosi.

L’odontoiatria generale del COI si avvale della collaborazione di esperti in:

  • Odontoiatria
  • Pedodonzia
  • Endodonzia
  • Igiene orale

NUMERI UTILI

Informazioni e prenotazioni
342.8486781

ORTODONZIA

Il COI, Centro di Eccellenza Ortodontica diretto dal Dr. Gaetano Cianci, specialista in ortognatodonzia con quarantennale esperienza clinica, si avvale della collaborazione del Dr. Giuseppe Marvulli e della Dott.ssa Ornella Villani, entrambi specialisti in Ortognatodonzia ed esperti delle più moderne tecniche ortodontiche.

L’utilizzo di innovative tecnologie digitali permette una corretta diagnosi, indispensabile per una valutazione estetica e funzionale della malocclusione con alta predicibilità del risultato.

L’allineamento dei denti è solo uno degli obiettivi del trattamento ortodontico. L’utilizzo combinato di scansioni intraorali digitali e Cone-Beam permette di programmare gli spostamenti dentari armonizzando occlusione, funzione masticatoria, articolazione temporomandibolare, salute dei tessuti di sostegno del dente ed estetica facciale.

Particolare attenzione è riservata al trattamento dei bambini. La possibilità di prevedere attendibilmente la crescita cranio-facciale dei giovani pazienti consente di intercettare e correggere precocemente le malocclusioni, scongiurando il ricorso a trattamenti più complessi nel futuro.

La sinergia con il reparto di chirurgia orale e l’uso di sofisticate apparecchiature diagnostiche ci consente il trattamento di denti inclusi anche molto complessi.

Operare in una struttura complessa come l’Ospedale Miulli, dove é possibile dialogare quotidianamente con i chirurghi ortognatici, semplifica e velocizza il trattamento ortodontico prechirurgico dei pazienti affetti da gravi malocclusioni scheletriche.

Il ricorso all’ortodonzia “invisibile” ci permette di trattare, ove possibile, pazienti con particolari esigenze estetiche che non vogliono utilizzare apparecchi ortodontici di tipo convenzionale.

Grande attenzione è riservata inoltre al trattamento dei pazienti disfunzionali o con patologie della articolazione temporo-mandibolare.

La ricerca di un sorriso armonioso spesso viene accantonata da molti pazienti che non desiderano applicare apparecchi fissi tradizionali o indossare allineatori invisibili per l’intera giornata. Per rispondere alle loro esigenze è stato introdotto Noxi, un allineatore di ultima generazione, realmente invisibile perché utilizzato esclusivamente durante la notte.

Gli allineatori notturni consentono di migliorare il proprio sorriso con un impiego limitato alle ore notturne, a differenza degli allineatori tradizionali che richiedono un utilizzo continuativo. La pianificazione del trattamento viene svolta in collaborazione con gli specialisti dell’Università di Ferrara.

Grazie alla progettazione digitale e all’impiego di materiali innovativi, i movimenti dentari risultano predicibili e stabili nel tempo, con un utilizzo ridotto del dispositivo ortodontico. Le visite periodiche e il monitoraggio costante dell’avanzamento tramite app dedicata favoriscono la collaborazione del paziente e permettono di ottenere risultati eccellenti in tempi contenuti, comparabili a quelli delle apparecchiature più complesse, ma con minori richieste in termini di tempo e impegno.

Rivolgiti agli specialisti in ortodonzia del COI presso l’Ospedale Miulli: sapranno individuare la soluzione più adatta per valorizzare il tuo sorriso.

Studio del caso, tracciato cefalometrico, simulazione digitale tridimensionale degli spostamenti ortodontici, fotografie volto e arcate dentali, Registrazione masticazione, montaggio in articolatore, impronte digitali con scanner intra orale.


Le abitudini viziate: respirazione orale, deglutizione infantile, succhiamento del dito sono in grado di determinare o aggravare molte malocclusioni. Diagnosticarle precocemente e correggerle permette di riavviare un corretto modello di crescita e scongiurare o rendere meno gravi le malocclusioni dentarie. Il sinergismo con fisioterapisti e logopedisti è fondamentale nel trattamento dei giovani pazienti che devono essere visitati il prima possibile. Consigliamo una prima visita ortodontica già a 4/5 anni, ciò permette di intercettare precocemente il problema ed evitare trattamenti ortodontici complessi.

L’arcata superiore stretta, sporgente o l’insufficiente sviluppo del palato sono alcune delle condizioni che, se trattate precocemente, possono scongiurare l’insorgenza di gravi malocclusioni.

L’espansione del palato, l’uso della maschera di Delaire e di apparecchi funzionali permettono di correggere già in fase di crescita le anomalie del mascellare superiore. Il tipo di apparecchio di espansione utilizzato è in funzione dell’età del paziente e dell’entità della contrazione. Nella primissima fase, 4/8 anni, utilizziamo espansioni di Hass ancorati, quando possibile, su denti da latte, per passare a espansioni rapidi su bande o espansioni ad ancoraggio scheletrico dopo i 14 anni. La durata di questi trattamenti va dai 6 ai 10 mesi, è seguita da una fase di monitoraggio che deve durare fino al termine della crescita 14/16 anni. Questo tipo di approccio permette di ridurre considerevolmente i tempi e i costi del trattamento.

Obiettivo primario nel trattamento dei pazienti adulti è la riduzione dei tempi. Portare un apparecchio fisso può creare una serie di problemi che vanno dall’aumento dell’incidenza di processi cariosi alla difficoltà di effettuare una corretta igiene orale o alla difficoltà di socializzare, spesso con importanti ripercussioni psicologiche. In caso di problematiche non solo ortodontiche si può interagire facilmente con gli altri specialisti odontoiatrici,cosí da ottimizzare il risultato.

Apparecchiature fisse di ultima generazione (attacchi autoleganti, fili superelastici, etc.) consentono di ridurre considerevolmente i tempi di trattamento, rendere il trattamento stesso meno traumatico con risultati estetici e funzionali eccellenti.

In pazienti con particolari esigenze estetiche è possibile ottenere risultati altrettanto soddisfacenti ricorrendo ad apparecchi invisibili che possono sostituire, in parte o totalmente, l‘uso di apparecchiature fisse.

Le agenesie dentarie necessitano di un approccio terapeutico differente, soprattutto in funzione dei denti interessati. Il trattamento ortodontico mira fondamentalmente a creare una situazione ottimale sia dal punto di vista estetico che funzionale; ove possibile si interviene chiudendo lo spazio e, grazie a materiali estetici performanti, effettuare delle coronoplastiche dei denti limitrofi tali da restituire al paziente un estetica impeccabile. Le agenesie di denti dei settori posteriori vengono trattate, ove possibile, riaprendo lo spazio dei denti assenti e creando le premesse per una corretta sostituzione degli stessi con impianti.

Le inclusioni dentarie possono interessare qualsiasi elemento dentario, anche se quella dei canini superiori è quella a maggior incidenza. Una diagnosi precoce permette in molti casi di poter scongiurare il ricorso a trattamenti più complessi, che prevedono il ricorso a intervento chirurgico di ancoraggio del dente incluso e al suo riposizionamento in arcata con trattamenti ortodontici spesso indaginosi. Il ricorso a sistemi di ancoraggio scheletrico, viti inserite nella compagine ossea sia palatamente che vestibolarmente, semplificano la trazione e il riposizionamento in arcata dei denti inclusi, semplificando significativamente la risoluzione dell’inclusione dentaria.

Il ricorso all’ancoraggio scheletrico sia palatale che vestibolare, ottenuto grazie all’inserimento computerizzato di viti in acciaio, ha enormemente semplificato il trattamento ortodontico e in particolar modo quello dei denti inclusi. La ricostruzione digitale tridimensionale dei mascellari consente di ottenere delle dime chirurgiche grazie alle quali le viti di ancoraggio vengono posizionate in maniera ottimale, scongiurando il rischio di lesioni ai denti limitrofi, semplificando tutta la procedura e rendendola sicura e affidabile.

Il trattamento di gravi malformazioni scheletriche di II classe (sporgenza della parte superiore) e III classe (sporgenza mandibola) necessitano di un trattamento combinato ortodontico-chirurgico. La risoluzione di queste malformazioni prevede: una prima fase ortodontica, nella quale i denti vengono riposizionati in maniera ideale sulle arcate dentarie; una seconda fase chirurgica, che permette di riposizionare in maniera ottimale le basi ossee mandibola e mascellare superiore. Il sinergismo tra ortodontista e chirurgo è il presupposto imprescindibile per restituire a questi pazienti un’estetica dentale e facciale ottimale. Trattare questi pazienti in una struttura come l’Ospedale Miulli, ove vengono svolte tutte le fasi del trattamento, consente un dialogo continuo tra chirurgo e ortodontista e crea le premesse per un risultato d’eccellenza.

Viso prima e dopo il trattamento


Profilo prima e dopo il trattamento


Occlusione prima e dopo il trattamento



Viso prima e dopo il trattamento


Profilo prima e dopo il trattamento



Occlusione prima e dopo il trattamento



Viso prima e dopo il trattamento


Profilo prima e dopo il trattamento


Occlusione prima e dopo il trattamento

Le articolazioni temporo-mandibolari possono essere affette da molteplici patologie, che possono interessare il condilo, il menisco, la capsula e i muscoli. Tutte hanno come conseguenza una più o meno grave limitazione funzionale, con difficoltà masticatoria e dolore a volte intenso. L’ospedale Miulli dispone di sofisticate apparecchiature diagnostiche che permettono di formulare una corretta diagnosi, indispensabile per il trattamento di questi pazienti, per i quali è indispensabile una intensa collaborazione con esperti fisiatri.

ODONTOIATRIA GENERALE

Qualsiasi trattamento odontoiatrico complesso – protesico, implantologico, parodontale, ortodontico – deve necessariamente essere preceduto da un attento esame del cavo orale, dal recupero di denti eventualmente cariati, dall’ablazione del tartaro e dall’apprendimento di adeguate ed efficienti tecniche di igiene orale. Sono queste le premesse indispensabili al successo di qualsiasi trattamento odontoiatrico.

Un’attenta visita odontoiatrica che si avvalga dell’ausilio di telecamera intraorale e radiografie digitali deve necessariamente precedere qualsiasi altro tipo di intervento.

Grazie ai materiai estetici di ultima generazione, il recupero dei denti cariati è una pratica sicura e duratura nel tempo, che reintegra un’estetica impeccabile. La cura dei denti cariati è indolore, perché eseguita in anestesia locale; per aumentare il confort del paziente e ottimizzare il risultato, il dente viene isolato dl cavo orale grazie all’uso di una diga di gomma.

Processi cariosi più estesi necessitano della devitalizzazione del dente, l’uso di localizzatori apicali, RVG (radiografie digitali a basso voltaggio) e appositi manipoli endodontici. È possibile preparare in tempi relativamente brevi le radici e otturarle con materiali affidabili e stabili nel tempo, che garantiscono un definitivo recupero del dente. Per la ricostruzione dei denti devitalizzati si inseriscono perni endocanalari in fibra, che grazie ad un’elasticità simile a quella del dente stesso consentono delle ricostruzioni durature e impeccabili esteticamente. Nei casi più complessi può essere necessario ricorrere a capsule in materiali estetici che preservano il dente da eventuali fratture.

In caso di estesi processi cariosi che interessano i denti anteriori, anomalie dello smalto, usure, abrasioni o semplice invecchiamento è possibile ripristinare un sorriso smagliante grazie alle realizzazioni di faccette in ceramica che, oltre all’eccellente estetica, offrono il vantaggio di essere molto conservative per il dente, durature nel tempo e mininvasive.

Gli elementi dentari compromessi, solitamente i denti frontali, vengono ridotti nella sola superficie vestibolare (esterna), sulla quale viene incollata una sottile sfoglia di ceramica che restituisce al dente il suo antico splendore. Nei settori posteriori si ricorre all’uso di capsule in zirconio ricoperte di ceramica, che possono essere preparate grazie all’utilizzo di fresatrici computerizzate in una sola seduta, con dei costi contenuti e con minimo dispendio di tempo da parte del paziente.

Nei giovani pazienti, al fine di prevenire l’insorgenza di processi cariosi, è buona prassi eseguire la sigillatura dei solchi; i molari permanenti, solitamente, presentano sulla superficie masticatoria dei solchi più o meno pronunciati che, facilitando il ristagno del cibo, facilitano l’insorgenza di processi cariosi. Detersi i solchi, si applica sugli stessi una resina trasparente che, una volta indurita, permane per anni, impedendo l’instaurarsi di carie. L’intervento è atraumatico, dura pochi minuti, viene eseguito senza praticare l’anestesia e preserva il dente per un lungo periodo.

Nei bambini con predisposizione a sviluppare carie: con igiene non adeguata, abuso di sostanze zuccherine o che devono essere sottoposti a lunghi trattamenti ortodontici, è consigliabile ricorrere all’applicazione topica di fluoro.

Il fluoro è un elemento naturale normalmente presente in piccole quantità in natura, si è visto che l’assunzione di fluoro in quantità maggiori forma un sottile e invisibile strato sul dente, che lo rende più resistente alla carie dentale. Il fluoro dovrebbe essere assunto dai bambini, sotto forma di compresse, dai 4 ai 12 anni o in alternativa applicato sui denti topicamente a mezzo di apposite mascherine. L’applicazione di fluoro è una pratica semplice, indolore, sicura (il fluoro non presenta nessun effetto collaterale), dal costo molto basso e riduce sensibilmente l’incidenza dei processi cariosi nei giovani pazienti.

La più importante forma di prevenzione delle malattie della bocca è l’igiene orale, una corretta e costante igiene previene l’instaurarsi di processi cariosi a carico dei denti ed evita le infiammazioni gengivali che rappresentano il primo stadio della malattia parodontale.

Per attuare una corretta igiene orale non basta usare spazzolino da denti e filo interdentale, bisogna apprenderne il corretto uso. Tutti i bambini e i pazienti con igiene non ottimale che devono iniziare un ciclo di cure odontoiatriche vengono istruiti, da esperte igieniste dentali, sul corretto uso di questi semplici strumenti di prevenzione. Il successo a lungo termine di tutti gli interventi odontoiatrici è possibile solo se le condizioni igieniche dei pazienti sono eccellenti, L’igienista dentale, oltre a informare i pazienti sugli strumenti utilizzati per una corretta igiene e sul loro corretto uso, ha il compito di motivare, soprattutto i più giovani, e vigilare sul costante mantenimento di una corretta igiene orale.

Il tartaro rappresenta un nemico ancor più insidioso della placca batterica per la salute della bocca. Il più delle volte si forma per cristallizzazione della placca batterica, quindi la più naturale forma di prevenzione è una corretta igiene orale. Una volta accumulatosi sui denti può, essere eliminato solo con la detartrase, eseguita da esperte igieniste che grazie ad ablatori a ultrasuoni lo rimuovono. Se l’accumulo di tartaro interessa anche il solco gengivale, la sua rimozione è più indaginosa ed è a volte necessario ricorrere all’uso di apposite courette, che inserite nel solco gengivale rimuovono il tartaro e levigano la superficie radicolare scongiurandone un ulteriore rapido deposito. Anche dopo la detartrase, l‘igienista dentale provvede con appositi gommini e creme a lucidare la superficie dei denti per evitare un rapido riaccumulo del tartaro. Tutti questi interventi non necessitano di anestesia loco, ma soltanto in casi particolari: tartaro presente in profondità nel solco gengivale o denti particolarmente sensibili richiedono il ricorso ad anestesia loco-regionale, praticata dal dentista, che in questi casi supporta l’igienista dentale per tutta la durata dell’intervento.