ALLERGOLOGIA E IMMUNOLOGIA CLINICA – ATTIVITÀ
ATTIVITÀ
AMBULATORIO
Le cutireazioni (prick e intradermo) sono il cardine della diagnosi e possono essere affiancate ma non sostituite dal dosaggio delle IgE specifiche in vitro (RAST).
Si pratica inizialmente il prick con il PPL (penicilloilpolilisina) diluito e intero e si procede con l’intradermo a dosi scalari crescenti solo se il prick risulta negativo.
Si procede in caso di negatività con il prick e l’intradermo con i MDM (miscela di determinanti minori).
È necessario inoltre praticare cutireazioni con aminopenicilline (amoxicillina e ampicillina) e cefalosporine (data l’importanza dei determinanti antigenici delle catene laterali) alle opportune diluizioni, quelle cioè che non provocano reazioni irritative nei soggetti di controllo.
Per quanto riguarda la diagnostica di reazioni ritardate (rush maculo papulosi soprattutto da amino penicilline) è opportuno valutare una tardiva positivizzazione dell’intradermoreazione ed affiancare a queste cutireazioni anche il patch test.
In caso di reazione avversa dubbia e non grave con un betalattamico e prove cutanee negative, è indicato un test di tolleranza, sempre per via orale e in ambiente ospedaliero.
In Italia gli insetti più frequentemente responsabili di manifestazioni allergiche sono gli imenotteri in particolare l’ape (Apis Mellifera), la vespa (Polistes spp), il giallone (Vespula spp), ed il calabrone (Vespa spp). Solo le femmine sono provviste di pungiglioni velenosi.
Le api appartengono alla famiglia delle apidi e il loro pungiglione rimane infisso nella cute nella sede della puntura e questo è molto importante per identificare l’insetto pungitore. L’ape dopo la puntura muore in pochi minuti.
Le vespe, i calabroni e i gialloni appartengono alla famiglia dei Vespidi. Il loro pungiglione è liscio e non va perduto con la puntura.
Le vespe del genere polistes fanno dei nidi di materiale cartaceo senza involucro in luoghi soleggiati e asciutti, sotto i tetti, nelle grondaie, sui rami di arbusti. Sono meno aggessive di altri vespidi. Sono insetti attratti da frutta matura e da sostanze zuccherine. La loro puntura può essere inizialmente quasi indolore fino a che la reazione non è iniziata.
Gli insetti del genere vespula detti “gialloni” hanno come il calabrone addome troco a livello dell’inserzione del torace con le caratteristiche strisce gialle e nere. Formano nidi voluminosi, sotto il terreno o in luoghi appartati o disabitati. Sono molto aggressivi e il loro pungiglione permette più punture senza causare danno all’insetto. Si incontrano soprattutto a fine Estate.
I calabroni (genere Vespa) presenti in Italia sono la vespa crabro e la vespa orientalis diffusa esclusivamente nelle regioni meridionali. Sono di grosse dimensioni con addome tronco e variegato di giallo. Costruiscono nidi voluminosi nei cavi degli alberi, negli anfratti dei muri. Sono attratti da sostanze zuccherine e sono presenti soprattutto nel periodo della Vendemmia.
La Diagnosi si basa sulla storia clinica riportata dal paziente (riconoscimento dell’insetto pungitore, sue dimensioni, forma del pungiglione, numero di punture, tipo di sintomi, latenza di tempo tra puntura ed inizio dei sintomi; sui test cutanei e di laboratorio (test in vitro mediante ricerca IgE- specifiche, RAST) per accertare l’esistenza di una reazione IgE-mediata.
I test cutanei con estratti purificati di veleno di imenotteri (prick test e test intradermici) vanno eseguiti non prima di 2-4 settimane dalla puntura.
Per la diagnosi dell’ipersensibilità al lattice il paziente viene sottoposto ad una minuziosa anamnesi, all’esame clinico e successivi test allergologici.
I test allergologici comprendono indagini in vivo ovvero prick tests e test di scatenamento preceduti dalla ricerca delle IgE specifiche sieriche (quest’ultima indagine eseguibile presso il laboratorio analisi dello stesso Ospedale).
I prick tests vengono eseguiti dallo specialista avvalendosi di estratti commerciali e di estratti estemporanei ottenuti da un procedimento di estrazione (incubando il guanto in puro lattice in soluzione fisiologica in condizioni ottimali di tempo e temperatura) e con tecnica del prick by prick.
Il test di esposizione o d’uso rappresenta il test di conferma del ruolo eziologico nella sensibilizzazione al lattice (da effettuarsi dopo la ricerca delle IgE specifiche e dei prick tests) eseguito dal medico specializzato con attenta valutazione di segni e sintomi ed eventuale intervento terapeutico per contrastare gli stessi.
L’attività clinica ambulatoriale prevede, nell’ambito dell’Immunologia Clinica, l’inquadramento diagnostico, il trattamento e il successivo follow-up di:
• Patologie autoimmuni con particolare riguardo a: Sindrome da anticorpi antifosfolipidi (APS), Sindrome di Behçet, Lupus Eritematoso Sistemico (LES)
• Vasculiti
• Uveiti (malattie autoinfiammatorie dell’occhio per le quali è prevista la stretta collaborazione con i colleghi oculisti)
• Immunodeficit umorali e cellulari
In caso di Ipogammaglobulinemia con deficit di IgG totali o di sottoclassi di IgG, presso il nostro ambulatorio effettuiamo la somministrazione delle immunoglobuline per via endovenosa le cui modalità e gli intervalli di infusione varia a seconda della gravità della patologia per cui è indicato il trattamento.
La Dermatite atopica è una malattia infiammatoria cronica della cute caratterizzata da prurito intenso, eritema roseo, che assumerà poi un aspetto eczematoso, con fissurazioni superficiali e formazione di croste. Insorge durante l’infanzia ma può avere delle riacutizzazioni in età adulta.
Spesso è associata ad allergia respiratoria e alimentare e per questo è una delle prime manifestazioni nel soggetto allergico a sostanze inalanti e/o alimenti.
Fondamentale nella dermatite atopica è l’anamnesi personale e familiare del paziente, l’esame obiettivo delle lesioni cutanee e valutazione della loro localizzazione.
In caso di dermatite atopica il medico procede effettuando una diagnostica accurata con:
• Skin prick test per inalanti e per alimenti (per valutare una eventuale sensibilizzazione nei confronti di sostanze inalanti o alimenti che possano rappresentare una possibile causa di mantenimento e/o aggravamento della dermatite atopica)
• Eventuale prick by prick con alimenti freschi sospetti di aggravamento o scatenamento dei sintomi
• Atopy patch test per inalanti
• Atopy patch test per alimenti
• Patch test serie standard (per possibile sovrapposizione di dermatite allergica da contatto)
• Dosaggio IgE specifiche (eseguibile presso i laboratori dello stesso Ospedale)
Eventualmente si procederà ad una dieta di eliminazione e successivamente, qualora vi fosse il sospetto di un aggravamento o scatenamento della dermatite atopica a seguito di alimenti specifici si effettuerà un test t di provocazione con alimento sospetto.
Nel corso delle prime valutazioni il paziente viene inquadrato anmnesticamente e il medico specialista procede ad individuare, quando possibile, il farmaco responsabile della reazione avversa; vengono effettuati: esame obiettivo, test cutanei “complementari” per allergeni inalanti e alimentari (non per farmaci) al fine di valutare il grado di atopia del soggetto, e, qualora il caso lo richieda, test in vitro (dosaggio delle IgE specifiche) e/o test cutanei o patch test (in caso di manifestazioni ritardate) con i farmaci sospetti di reazione avversa.
Il medico, quindi procede ad individuare farmaci alternativi da poter testare mediante test di tolleranza e propone, eventualmente, un ventaglio di alternative terapeutiche da impiegare in caso di emergenza.
Il test di tolleranza con farmaci alternativi viene effettuato mediante Day Service e prenotato direttamente dal personale medico e infermieristico del reparto.
La procedura viene eseguita sotto diretto controllo da parte del medico che provvederà, attraverso l’ausilio dell’infermiere, ad assicurare, durante tutta la procedura, un accesso venoso che consenta un intervento terapeutico tempestivo qualora il paziente dovesse manifestare eventuali e imprevedibili reazioni avverse.
L’attività specialistica, in caso di reazioni avverse indotte da alimenti, è organizzata per offrire un percorso diagnostico accurato. Dopo l’inquadramento clinico e la minuziosa anamnesi fanno seguito le indagini allergologiche di 1° livello ovvero i test per puntura a lettura immediata con estratti commerciali di allergeni alimentari (skin prick test) e con alimenti freschi (prick by prick).
In caso di negatività al test o in caso di mancata concordanza tra storia clinica e alimento sospetto di essere responsabile della reazione avversa, si procede con le indagini di 2° livello ovvero con la ricerca delle IgE specifiche sieriche “RAST” (eseguibili presso il laboratorio analisi dello stesso Ospedale).
Al fine di stabilire l’effettiva responsabilità dell’alimento e/o dell’eventuale additivo alimentare nel provocare le manifestazioni cliniche (qualora con le indagini di 1° e di 2° livello non si dovesse giungere alla diagnosi), l’iter diagnostico prevede la possibilità di effettuare il test di scatenamento o provocazione orale con alimenti liofilizzati (quando disponibili in commercio) oppure con alimenti freschi.
Tale procedura viene eseguita sotto diretto controllo del medico specialista che provvederà, avvalendosi della collaborazione di personale infermieristico, ad assicurare (durante tutta la procedura) un accesso venoso, per consentire l’intervento terapeutico tempestivo qualora il paziente dovesse manifestare eventuali ed imprevedibili reazioni avverse.
L’orticaria che persiste per più di sei settimane si definisce cronica.
L’eziologia dell’orticaria cronica nella maggior parte dei casi rimane sconosciuta. In una minima percentuale dei casi l’orticaria cronica potrebbe riconoscere:
• Fattori esogeni (ad es. farmaci, alimenti)
• Fattori endogeni (infestazioni parassitarie, focolai d’infezione, malattie autoimmuni o reumatologiche, neoplasie, ecc.)
Il paziente candidato al test con siero autologo, si sottopone a prelievo venoso. Il campione ematico viene centrifugato e il siero ottenuto, opportunamente diluito, viene utilizzato dallo specialista per effettuare nello stesso paziente test intradermici ad intervalli di tempo prestabiliti e successiva lettura dell’esito.
ATTIVITÀ
Malattie autoimmuni d’organo e sistemiche
Deficit immunologici umorali e cellulari
Allergia al veleno di imenotteri: anafilassi e reazioni allergiche gravi da puntura di api e vespe
Dermatiti da contatto allergiche e irritative
Dermatite Atopica (dell’adulto e del bambino)
Orticaria acuta e cronica (sia forme spontanee che indotte da stimoli fisici)
Allergopatie respiratorie (rinite, congiuntivite, asma bronchiale)
Allergie ad alimenti e reazioni indotte da additivi alimentari
Allergie e intolleranze a farmaci (antibiotici, antinfiammatori, anestetici, mezzi di contrasto radiologici)
Test per orticarie fisiche o inducibili (es: orticaria da freddo, da pressione, dermografica, colinergica, ecc.).
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Interpretazione dei test diagnostici molecolari allergologici
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Test per intolleranza al Nichel e Additivi alimentari
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Somministrazione di Immunoterapia sottocutanea per allergie respiratorie e allergie ad imenotteri
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Somministrazione di farmaci biologici (es: Omalizumab per il trattamento dell’orticaria cronica spontanea)
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Test di tolleranza per allergie a farmaci, anestetici generali e mezzi di contrasto
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Patch test con serie Standard SIDAPA e serie integrative (serie protesi metalliche e protesi odontoiatriche, serie gomme)
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Test per allergia al lattice (test cutanei e test d’uso con guanto in lattice)
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Test cutanei a lettura immediata (per allergie alimentari)
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Screening allergologico per inalanti
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Visite Immunologiche
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Visite Allergologiche
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DAY HOSPITAL
Programmato dai medici della U.O.
Tali test vengono effettuati sempre avendo inserito una flebo di fisiologica nelle vene del braccio a scopo precauzionale, onde poter intervenire tempestivamente in caso di reazione allergica ai farmaci che vengono testati.
PRESTAZIONI AMBULATORIALI A PAGAMENTO
Visita specialistica + Test cutanei per inalanti
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Patch test (per la diagnosi di dermatiti da contatto) serie protesi/odontoiatrica con 15 apteni
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Visita allergologica
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Visita immunologica per patologie autoimmuni a localizzazione oculare (uveiti)
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Test cutanei per alimenti
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Test diagnostici per allergia al lattice
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Visita allergologica e immunologica di controllo
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Test strumentali per la diagnosi di orticarie inducibili
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Test cutanei per inalanti (per allergie respiratorie, 22 allergeni)
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Somministrazione di immunoterapia o altri farmaci
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Test orale con additivi alimentari e additivi farmacologici (controllo)
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Test orale con additivi alimentari e additivi farmacologici
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Test con siero autologo
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Test per allergia agli insetti/imenotteri
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Patch test (per la diagnosi di dermatiti da contatto) serie gomme con 10 apteni
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Patch test (per la diagnosi di dermatiti da contatto) serie standard integrata con 40 apteni
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Visita specialistica + Test cutanei per alimenti
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Diagnostica per betalattamici determinanti maggiori
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Test diagnostico in vivo di scatenamento orale con nichel solfato (controllo)
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Test diagnostico in vivo di scatenamento orale con nichel solfato
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Test di provocazione orale con alimenti
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Diagnostica per betalattamici determinanti minori
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Test con anestetici generali
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Test con farmaci
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Test di provocazione orale con alimenti (controllo)
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Test con anestetici generali (controllo)
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Test con mezzi di contrasto (controllo)
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Test con mezzi di contrasto
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Visita specialistica + Patch test
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Test di desensibilizzazione orale con alimenti (controllo)
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Test di desensibilizzazione orale con alimenti
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Visita immunologica (patologie autoimmuni sistemiche e organospecifiche)
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Visita allergologica
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SEDE: PIANO 0

