Pubblicato il Luglio 29, 2026
Quando deglutire diventa impossibile: al Miulli arriva la tecnica mini-invasiva Z-POEM che evita l'intervento chirurgico
L’UOC di Endoscopia Digestiva, diretta dal dott. Francesco Decembrino, introduce la Z-POEM, una procedura endoscopica innovativa per il trattamento del diverticolo di Zenker, una patologia che può compromettere gravemente la capacità di alimentarsi.
L’Ospedale Miulli amplia l’offerta di trattamenti mini-invasivi introducendo la Z-POEM (Zenker Per-Oral Endoscopic Myotomy), una tecnica endoscopica di ultima generazione per il trattamento del diverticolo di Zenker, una patologia che interessa prevalentemente gli adulti e che può rendere progressivamente difficile, fino a impedire, la normale deglutizione.
Il diverticolo di Zenker è una sacca che si forma nella parte iniziale dell’esofago. Con il tempo può causare difficoltà nell’assunzione di cibi e liquidi, rigurgiti, tosse, episodi di soffocamento e un importante peggioramento della qualità della vita.
La nuova procedura consente di trattare la patologia senza incisioni esterne. Attraverso un endoscopio introdotto dalla bocca, il medico raggiunge il diverticolo e interviene direttamente sulla causa del problema, sezionando le fibre muscolari responsabili dell’ostruzione e ripristinando il normale passaggio degli alimenti. Al termine della procedura la parete dell’esofago viene richiusa con apposite clip endoscopiche.
«A differenza dell’intervento chirurgico tradizionale, che è più invasivo e può essere associato a un maggior rischio di complicanze – spiega il dott. Francesco Decembrino, direttore della U.O.C. di Endoscopia Digestiva Diagnostica e Interventistica – la Z-POEM rappresenta un trattamento mini-invasivo eseguito interamente per via endoscopica. La procedura viene effettuata con assistenza anestesiologica, è rapida, sicura e permette nella maggior parte dei casi una ripresa precoce dell’alimentazione e un recupero più veloce. Il risultato è possibile grazie all’esperienza maturata dalla nostra équipe in questo tipo di procedure, per cui desidero ringraziare la dott.ssa Bianca Maria Quarta Colosso per il fondamentale contributo.»
L’UOC di Endoscopia Digestiva Diagnostica e Interventistica del Miulli, recentemente accreditata a livello nazionale dall’ente certificatore KIWA-CERMET secondo gli standard della Società Italiana di Endoscopia Digestiva (SIED), esegue ogni anno oltre 5.000 procedure endoscopiche, di cui più di 700 interventi bilio-pancreatici avanzati (EUS ed ERCP) e oltre 70 procedure endoscopiche resettive e funzionali ad alta complessità, tra cui POEM, Z-POEM, ESD ed EMR, confermandosi tra i centri di riferimento per l’endoscopia digestiva avanzata.
Negli ultimi vent’anni l’endoscopia digestiva ha profondamente trasformato il trattamento di numerose malattie dell’apparato digerente. Tecniche sempre più evolute consentono oggi di risolvere molte patologie senza ricorrere alla chirurgia tradizionale oppure affiancano il chirurgo nei casi più complessi, riducendo l’invasività degli interventi e migliorando il recupero dei pazienti. Questo approccio è possibile grazie alla collaborazione tra diverse specialità, che coinvolge gastroenterologi, chirurghi, anestesisti, radiologi, anatomopatologi, genetisti, medici nucleari e radioterapisti all’interno di percorsi diagnostico-terapeutici condivisi, così da offrire a ogni paziente il trattamento più appropriato.

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