GINECOLOGIA E OSTETRICIA – ATTIVITÀ
ATTIVITÀ
ATTIVITÀ AMBULATORIALE
Il centro di Procreazione Medicalmente Assistita di I livello dell’Ospedale “Miulli” si occupa della gestione dell’infertilità di coppia da diversi anni. L’équipe medica e biologica ha elaborato metodologie atte a fornire un servizio diagnostico e terapeutico all’avanguardia.
I cambiamenti in via di realizzazione nell’ambito sanitario, sono stati recepiti e concretizzati in un’organizzazione che prevede la possibilità di svolgere attività chirurgiche in regime di ricovero diurno, grazie a un’evoluzione tecnica in ambito chirurgico ed anestesiologico nel rispetto di alti standard di sicurezza. In più il lavoro di coordinamento tra i vari operatori di discipline diverse, l’informatizzazione di tutti i servizi, il confronto dei risultati ottenuti, il costante controllo di qualità e il ricorso continuo al counselling hanno reso possibile, sotto il profilo medico e psicologico, un modo nuovo e moderno di assistere il paziente.
L’accesso ai servizi avviene solo tramite e-mail: centropmamiulli@gmail.com
Oltre all’aspetto squisitamente clinico la struttura pone particolare attenzione al clima sereno familiare di cui la coppia necessita nel particolare percorso che ha deciso di affrontare. L’accettazione dei pazienti, dunque, è particolarmente curata dalla figura dell’ostetrica che affianca la coppia fin dal primo accesso e durante tutto il percorso di terapia pre e post trattamento.
Tecniche operative adottate:
• Isterosonosalpingografia (clicca qui per i dettagli)
• Isteroscopia
• Spermiogramma con test di capacitazione (clicca qui per i dettagli)
• Laparoscopia diagnostica per sterilità
Tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA):
• Monitoraggio ecografico dell’ovulazione
• Induzione farmacologica dell’ovulazione
• IUI – Inseminazione Intrauterina
Dr. ssa Teodora Didonna
Responsabile del centro PMA – Medico Ginecologo
Dr. Giuseppe Lenoci
Responsabile di laboratorio
Dr.ssa Valeria Tagliaferri
Responsabile del trattamento – Medico Ginecologo
Dr.ssa Paola Fedele
Ostetrica
Le visite svolte nel Poliambulatorio riguardano tutte le patologie siano esse ostetriche che ginecologiche. Si effettua il controllo della gravidanza fisiologica e della gravidanza a rischio; si eseguono ecografie ostetriche nelle varie epoche e della ecografia morfologica; studio ecografico delle patologie cromosomiche con Translucenza nucale; ecografie ginecologiche trans addominali e trans vaginali; amniocentesi; PAP test; prelievo per tampone vaginale; valutazione della idoneità alla isterosalpingografia.
Il servizio del Poliambulatorio comprende una sezione che si occupa della sterilità di coppia e organizza corsi di preparazione al parto.
L’attività ambulatoriale della Divisione di Ostetricia e Ginecologia viene svolta in Ospedale presso il Poliambulatorio ubicato al piano terra. È possibile accedere al servizio, per le prime visite, mediante prenotazione in segreteria, oppure, per le visite successive e i controlli, mediante appuntamenti stabiliti dal Medico di turno nel Servizio.
L’endometriosi è una patologia benigna che colpisce prevalentemente donne in età fertile. L’Ospedale Miulli ha dunque attivato un ambulatorio dedicato al corretto inquadramento diagnostico e terapeutico da offrire alle pazienti affette da tale patologia. Al suo interno opera un’equipe ginecologica coordinata dal prof. Maurizio Guido e completata da professionisti che si sono contraddistinti – in ambito nazionale ed internazionale – per lo studio della malattia endometriosica.
Negli ultimi anni si sono sviluppati enormi progressi sia nel campo del trattamento chirurgico (chirurgica miniinvasiva; interventi robotici; chirurgia “ferility sparing”), sia nell’evoluzione delle eventuali terapie mediche (terapia progestinica; estro/progestinica, preservazione della fertilità) della patologia endometriosica.
Per maggiori informazioni, invio documentazione ed eventuale prenotazioni inviare una email all’indirizzo endometriosi@miulli.it o chiamare il numero 0803054406
Presso gli ambulatori del Dipartimento Materno-Infantile diretti dal Prof. Maurizio Guido, sarà attivo un nuovo ambulatorio di uroginecologia interamente dedicato alla diagnosi e alla terapia del prolasso utero genitale e dei problemi di incontinenza della donna. Il 30% delle donne in menopausa è affetta dal prolasso urogenitale, una patologia che compromette seriamente la loro qualità di vita e che porta al cedimento parziale o totale dei sistemi di sospensione e di sostegno degli organi pelvici. I segmenti che possono essere interessati sono la parete vaginale anteriore e la soprastante vescica ed uretra (uretrocele, cistocele centrale e laterale), la porzione mediana (isterocele o prolasso uterino) la parete vaginale posteriore (rettocele, enterocele); al prolasso degli organi pelvici spesso possono poi associarsi vari gradi e tipologie differenti di incontinenza urinaria.
Per maggiori informazioni, invio documentazione ed eventuale prenotazioni inviare una email all’indirizzo urogin@miulli.it o chiamare il numero 3713242641
ATTIVITÀ CLINICA
Vulvectomia semplice e radicale per carcinomi vulvari
Interventi radicali per tutti i tumori maligni dell’ovaio
Interventi di isterectomia radicale per carcinoma della portio e dell’endometrio
Assistenza al parto in acqua
Assistenza al parto spontaneo naturale
Assistenza al parto operativo
Raschiamento uterino per aborto spontaneo
Taglio cesareo secondo Stark
Taglio cesareo tradizionale
Laparoscopia diagnostica ed operativa
Isteroscopia operativa
Laparoscopia diagnostica ed operativa
Trattamento laser per condilomi vulvari e patologia displasica della portio
Trattamento chirurgico della sterilità
Trattamento della endometriosi
Asportazione di cisti ovariche
Miomectomia singola o multipla
Annessiectomia mono o bilaterale
Isterectomia per via addominale
Isterectomia per via vaginale
PRESTAZIONI AMBULATORIALI A PAGAMENTO
Ultrascreen (eseguita alla 12^ max 13^ settimana di gravidanza; una settimana prima dell’esecuzione della ecografia è necessario effettuare, presso il Laboratorio Analisi dell’Ospedale, un prelievo bi-test
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Ecografia Morfologica (detta anche di accrescimento) viene eseguita nella 20^ – 21^ – 22^ settimana di gravidanza
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Visita Ostetrica
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Visita Ginecologica
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SERVIZI
Gli IAN (Incontri di Accompagnamento alla Nascita) proposti dal gruppo Ostetriche Miulli hanno sempre avuto come obiettivo quello di aiutare la donna a identificare le proprie risorse corporee, con l’idea dell’empowerment, aiutandole a riappropriarsi di un ruolo dinamico nell’esperienza del parto attraverso la promozione attiva, attivante e consapevole della salute psico-fisica propria, del bambino e del nucleo familiare.
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Il sangue contenuto nel cordone ombelicale (SCO) rappresenta una preziosa sorgente di cellule staminali emopoietiche. Esso infatti, può essere utilizzato, come il midollo osseo e le cellule staminali del sangue periferico, per effettuare il trapianto in pazienti affetti da molte malattie ematologiche e genetiche.
Le cellule staminali emopoietiche sono cellule non ancora completamente differenziate, in grado di autoriprodursi e di dare vita ad altre linee cellulari da cui originano gli elementi corpuscolati del sangue: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.
La difficoltà, per alcuni pazienti, di reperire un donatore compatibile o la necessità di un intervento terapeutico rapido, hanno portato alla ricerca di cellule staminali emopoietiche alternative al midollo. La presenza di queste cellule nel sangue cordonale ha indotto studi e sperimentazioni, che hanno confermato la possibilità di utilizzare il sangue prelevato dal cordone ombelicale come fonte alternativa di staminali emopoietiche a scopo di trapianto, poiché esse presentano una relativa immaturità immunologica, il cui utilizzo spesso permette di superare le tradizionali barriere di compatibilità consentendo di effettuare il trapianto anche tra persone non perfettamente compatibili, come invece è necessario per le staminali emopoietiche da adulto.
La loro importanza è dunque dovuta alla elevata capacità di produrre cellule del sangue, alla loro scarsa immunogenicità (che le rende particolarmente tollerate dall’organismo che le riceve, con reazioni di rigetto più limitate rispetto alle staminali prelevate da midollo osseo o sangue adulto) e al fatto che possano essere facilmente estratte dal cordone ombelicale che altrimenti sarebbe gettato via.
La donazione può dunque aiutare a salvare la vita di adulti e bambini ammalati e può contribuire alla ricerca sulla cura di numerose malattie.
CHI PUÒ DONARE
Le donne che intendono donare devono farne esplicita richiesta prima del parto (possibilmente prima della 37° settimana di gestazione) e devono necessariamente:
• essere in buone condizioni di salute
• eseguire esami di laboratorio che assicurino l’adeguatezza del sangue cordonale e quindi per un futuro trapianto
• sottoscrivere (lei e il partner ove presente) un consenso informato alla raccolta di unità SCO
• compilare un questionario anamnestico riguardante il proprio stato di salute e quello dei suoi familiari diretti
• acconsentire al momento del parto ad un prelievo di sangue per l’esecuzione dei test relativi alle malattie trasmissibili, compresi i test relativi all’infezione da HIV
• trascorsi almeno sei mesi dalla nascita del bambino, deve acconsentire a essere ricontattata dalla Banca del sangue cordonale (nel momento in cui l’unità di sangue cordonale raccolta sia risultata idonea alla conservazione a scopo di trapiano) per comunicare lo stato di salute del neonato e dunque, nei casi previsti, a sottoporsi alla ripetizione degli esami infettivologici eseguiti al momento del parto.
Sul sangue materno, cosi come sul SCO raccolto, saranno effettuati degli esami indispensabili per valutare la compatibilità. Tuttavia è bene precisare la possibilità che il campione di sangue cordonale possa NON essere raccolto in caso di eventuali condizioni ostetriche di emergenza per la made e /o per il neonato, poiché l’assistenza al parto è la priorità assoluta o che la medesima unità di sangue possa risultare non idonea ai requisiti di qualità, fondamentali ai fini terapeutici. In quest’ultimo caso il campione prelevato potrebbe essere eliminato, oppure, se acconsente, utilizzato per scopi di ricerca.
Ciononostante, sia che il sangue placentare sia utilizzabile oppure no, tutte le informazioni ottenute, sono garantite da criteri di riservatezza. Inoltre, al fine di evitare inutili sprechi derivanti da procedure di raccolte non conformi, vengono presi in considerazione requisiti specifici di NON IDONEITÀ che possono escludere la coppia dalla donazione del sangue cordonale e che sono poi di volta in volta valutati dal personale addetto.
Criteri di esclusione anamnestici
• Anamnesi familiare non disponibile
• Padre non rintracciabile
• Malattie autoimmuni
• Neoplasie
• Assunzione di sostanze stupefacenti
• Comportamenti sessuali a rischio
• Positività sierologia (Epatite B- Epatite C, Sifilide, HIV)
• Anamnesi di malattie genetiche dei genitori
Criteri di esclusione di natura ostetrici-neonatale
• gestazione inferiore a 37 settimane
• rottura delle membrane superiore a 12 ore
• febbre della madre superiore a 38 °C al momento del parto
• parto vaginale operativo
• malformazioni congenite note del neonato
• distress fetale
DONAZIONE ALLOGENICA-SOLIDARISTICA
Consiste nel donare il sangue placentare a chiunque ne abbia bisogno e risulti compatibile. L’unità SCO viene dunque donata da una madre/coppia a una banca pubblica volontariamente, gratuitamente e anonimamente per essere impiegata in un paziente che risulti compatibile.
I dati relativi alle donazioni confluiscono in un Registro Nazionale, collegato con i Registri Internazionali dei donatori di cellule staminali, in maniera tale che qualunque paziente, in qualsiasi parte del mondo, possa trovare cellule staminali compatibili. Le mamme interessate alla donazione, potranno, comunque, prima della raccolta, riconsiderare la loro decisione in qualsiasi momento.
RACCOLTA E CONSERVAZIONE AD USO DEDICATA
La conservazione del sangue cordonale a uso dedicata è possibile effettuarla solo in alcuni casi specifici:
• autologo dedicato al neonato quando il nascituro presenti al momento del parto o in epoca prenatale una patologia per la quale il trapianto di cellule staminali emopoietiche risulti scientificamente e clinicamente valido
• allogenico dedicato a consanguineo (più appropriato fratello/sorella del nascituro) con patologia in atto al momento della raccolta o patologia pregressa, per la quale il trapianto di cellule staminali emopoietiche risulti scientificamente e clinicamente valido
• autologo/allogenico dedicato nel caso di famiglie a rischio ovvero quando nella famiglia c’è un alto rischio di avere figli affetti da malattie geneticamente trasmissibili per la quale il trapianto di cellule staminali emopoietiche risulti scientificamente e clinicamente valido – in caso di patologie non ancora comprese nell’elenco delle indicazioni cliniche, ma per le quali sussistano comprovate evidenze scientifiche di un possibile impiego di cellule staminali del sangue cordonale
Il tutto può essere eseguito solo previa presentazione di motivata documentazione clinico-sanitaria certificata dal medico specialista nel relativo ambito clinico (mediante Modulo di richiesta e Autorizzazione Raccolta e Conservazione Sangue Cordonale Autologo-Dedicata) non oltre 60 giorni dalla data presunta del parto.
La conservazione dedicata del sangue cordonale è gratuita: tutti i costi sono a carico del SSN e tale raccolta potrà essere utilizzata da un consanguineo o dal bambino stesso.
RACCOLTA E CONSERVAZIONE AUTOLOGA (PER SE STESSI)
La conservazione ad uso autologo consiste nel preservare il sangue cordonale a scopo personale del neonato. Questo tipo di conservazione non è consentita in Italia poiché non è sostenuta da evidenze scientifiche e non rappresenta un livello essenziale di assistenza. Per tale motivo affinchè il personale addetto possa procedere alla raccolta ad uso autologo, la coppia deve munirsi autonomamente di tutto il necessario (kit e documentazione).
Tale conservazione può essere effettuata solo in Banche Private all’estero, a seguito di specifica autorizzazione all’esportazione rilasciata dalla Direzione Sanitaria. I costi inerenti la conservazione sono a carico del richiedente.
COME AVVIENE LA RACCOLTA
La raccolta del sangue cordonale è una manovra semplice, indolore, priva di rischi né per la madre né per il neonato, richiede pochi minuti, non modifica in alcun modo la modalità di espletamento del parto e viene eseguita dopo la nascita del bambino e dopo che il cordone ombelicale sia stato reciso e il neonato allontanato dal campo operativo per affidarlo alle cure dovute. Tale procedura viene effettuata in sala parto e/o sala operatoria dopo aver assicurato i massimi livelli assistenziali per la mamma e per il neonato. Il SCO viene raccolto da personale sanitario addestrato e qualificato ed esclusivamente in presenza di parti spontanei non complicati (>- 37 settimane di gestazione ) e tagli cesarei di elezione. Inoltre, il sangue viene raccolto in un’apposita sacca mediante materiali sterili e validati per l’uso specifico. L’unità viene poi trasferita presso la Banca di SCO e sottoposta a una serie di controlli ed esami per definire le caratteristiche del sangue raccolto e stabilirne l’idoneità alla conservazione e all’uso terapeutico, in modo da renderle così disponibili.
DOVE RIVOLGERSI
La coppia interessata alla donazione /conservazione del sangue cordonale deve recarsi entro la 37° settimana di gestazione, presso il nostro Poliambulatorio di Ostetricia-Ginecologia (Piano 0) il sabato dalle ore 10.00 alle ore 12.00.
Caposala: 080.3054430
Segreteria Ambulatorio Ginecologia e Ostetricia: 080.3054634
Valutazione Psicodiagnostica Preoperatoria con l’ausilio del test BUT (Body Uneasiness Test)
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Terapia Supportiva
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Psicoterapia di Gruppo
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Valutazione Psicodiagnostica con l’ausilio di test psicologici
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Psicoterapia di Coppia
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Psicoterapia Individuale
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SEDE:
PIANO 4 – REPARTO
PIANO 0 – CONSULTORIO
NUMERI UTILI
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DIRETTORE
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0803054406
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DIRIGENTI MEDICI
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080305436
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080305369
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080305283
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CAPOSALA
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080305430
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0803055114
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STANZA MEDICI
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0803054283
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HALL
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0803054368
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0803054369
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SERVIZIO DI PSICOLOGIA
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0803054727
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SEGRETERIA AMBULATORIO GINECOLOGIA E OSTETRICIA
|
0803054634
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ORARI
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PASTI
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8:00/12:00/17:30
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PARENTI
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12:30 - 13:30
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18:30 - 19:30
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